Coccole

Filastrocche di Giovanna Corsi

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Le poesie che seguono sono state scritte nelle varie ricorrenze più attese durante l’anno scolastico per attività di drammatizzazione e di memorizzazione e per adattarle alle attività manipolative e grafico-pittoriche programmate per i bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia. Esse vengono messe a disposizione dei docenti solo ed esclusivamente per attività scolastiche.

 

   

 

 

 

Che colori!

Prendo un bel foglio e poi d'impegno

voglio per mamma fare un disegno,

un disegno bello e colorato

dove il cielo è verde prato,

il gatto viola, la rondine rosa,

l'albero nero,

di solo giallo l'arcobaleno.

Il sole azzurro, un fiore marrone,

il prato lilla, la mela arancione.

Al centro però il rosso dei cuori,

la mamma mi abbraccia...

... che colori!

(Giovanna Corsi)

 

 

Diritto all'informazione

La maestra ci parla sempre di diritti

ed anche di doveri in verità.

Infatti, e su questo ha ragione,

quando lei ne parla,

dobbiamo ascoltare zitti zitti.

A me piace tutto questo,

sono molto interessato

e faccio molta attenzione

perché, come lei ci dice,

ci sta riconoscendo

il nostro diritto all'informazione.

( Giovanna Corsi )

 

 

Al centro dell'attenzione

Sono un bambino ma sono importante

sono protetto da molta gente.

A casa la mamma e con lei il papà

i nonni, le zie, il perché, chi lo sa?

Forse a scuola sarò libero un po'.

Ma che dico! Anche lì non si può.

Ci sono  le maestre, la collaboratrice,

insieme a loro la direttrice.

Ad un lungo suono di campanella

dobbiamo uscire come una catenella.

Andiamo in cortile  tutti quanti in fila

la maestra ci conta dal capofila.

Poi fa l'appello e scrive qualcosa

che poi dà al bidello che raccoglie ogni cosa.

Torniamo in sezione e ci dà spiegazione

abbiamo diritto alla protezione.

Tutti devono essere vigili e attenti

che ai bambini non capiti niente.

(Giovanna Corsi)

 

 

Il trenino dei diritti

Un lungo trenino nella nostra sezione

sta a ricordare di una bella lezione,

quando intorno ad un mappamondo

abbiamo fatto un girotondo.

Ognuno di noi era un vagoncino,

ci tenevamo per mano come un trenino.

Su ogni vagoncino, così per giocare,

facevamo salire chi voleva girare,

chi voleva con noi in un Paese arrivare

dove c'erano bambini che stavano a guardare.

La cosa più bella che abbiamo notato,

con la fantasia di cui ognuno è dotato,

che tutti i bambini sono tutti uguali

siano essi cinesi, africani o italiani.

Abbiamo girato con grande baldanza

imparando che nel mondo

 ci deve essere uguaglianza.

(Giovanna Corsi)

 

 

Mago Cicerchio

Mago Cicerchio abita lontano,

in un luogo alquanto strano.

Là cammini e ogni forma calpesti...

triangoli di qua, rettangoli di là,

 a sinistra i cerchi, i quadrati a destra...

" Dimmi bambino, cosa cerchi?"

La voce di un  Mago si fa sentire

e ad un tratto mi fa trasalire...

"Vorrei sapere dove mi trovo...

sai dirmi, signore, dove mi trovo?"

" Caro bambino, a casa mia,

questo è il regno della Geometria.

Con tutte le forme tu puoi giocare

con loro ogni cosa puoi costruire,

disegnare....colorare....

mentre tu giochi, puoi imparare,

che tutto e ogni cosa di forme puoi fare,

basta cercare, comporre e appaiare.

Metti un po' d'ordine e vedrai

che questo regno è bello assai!"

"...ma ci vorrà molto tempo...lo sai?

ed io a casa devo andare oramai..."

"Ma no, caro bambino!

Prendi i quadrati e mettili qua,

tutti i triangoli sopra, si sa,

a destra i rettagoli in verticale

e sopra i cerchi non ci starebbero male."

"E' una magia, Mago Cicerchio!

è diventato un paese perfetto!

Con le casette e gli alberelli

tutti i paesi diventano belli!"

( Giovanna Corsi)

 

 

Il paese Matterello

Il Paese Matterello è un paese "alla rinfusa"

dove neppure il gatto fa le fusa,

l'uccellino non vola nel cielo

nuota nell'acqua di un lago sereno.

Il sole sul prato, il fiore nel cielo,

dentro il pozzo? L'arcobaleno.

La lumaca ha due zampe, l'ape striscia sul petto,

sul tetto, si sa, dorme l'orsetto.

Sotto l'albero il frutto, sull'albero il riccio,

questo paese è tutto un capriccio.

Arriva un giorno,

in quel paese un po' strano,

una bella signora...ma cosa ha in mano?

Una lunga e bellissima bacchetta magica,

ma non è una fata, è la signora Logica!

Lei è una donna tutta perfetta,

 tutto va a posto con la sua bacchetta.

Il fiore sul prato, il sole nel cielo,

le fa compagnia un arcobaleno.

La lumaca ora striscia, l'ape vola per bene,

sotto l'albero il riccio, sopra le mele.

Dentro il lago il pesce, sul prato, invece,

dal suo nascondiglio, una lucertola esce.

Ogni cosa al suo posto, 

ora è proprio bello,

tutto è perfetto, nel bel Paesello.

(Giovanna Corsi)

 

 

La mia casa

 

La mia casa è come un quadrato

posato sul verde scuro di un prato.

Il tetto è un triangolo

e la porta è come un rettangolo.

Le tendine rosa alle finestre

sul balcone due piante di ginestre.

Sul prato ci sono tanti fiori.

E dentro la casetta?

Battono tre cuori.

( Giovanna Corsi)

 

 

Casette nel mondo

 

Nella capanna di creta, il negretto,

dorme alla mamma stretto stretto.

I bambini esquimesi dormono buoni

nella loro casa di freddi mattoni.

In un triangolo tutto colorato

il piccolo indiano dalla mamma è coccolato.

In una casa alta fino al cielo

il bimbo americano dorme sereno.

Il bambino italiano, nella sua casetta,

tiene la mano della mamma stretta stretta.

In ogni casa ci sono i lettini

dove sognare fate e trenini,

nel grattacielo o nella capanna

ci sono bimbi che fanno la nanna.

( Giovanna Corsi)

 

 

Girotondo

Giro girotondo

bambini di tutto il mondo

leghiamo le manine

e giriamo tutto intorno

Con gli occhi guardo su

poi guardo giù

girano gli alberi

girano i fiori

girano pure i nostri cuori

(Giovanna Corsi)

 

 

La mia scuola

La mia scuola è molto graziosa,

i suoi muri sono tutti rosa,

le finestre alte e verdi

sono a forma di tanti quadretti.

Ha un cortile largo largo

dove giochiamo quando fa caldo,

è di forma circolare,

mille percorsi si possono fare.

Una palestra rettangolare

dove spesso vado a saltare.

La sala mensa è per pranzare

ma qualche volta ci vado a giocare.

La mia sezione ha la forma quadrata,

ci sono tavoli, sedie e due finestre  a vetrata

Sono contenta della mia scuoletta

perché ci sto bene e mi sento protetta.

( Giovanna Corsi)

 

 

Filastrocca dei numeri

Sono il numero uno

ma non sono digiuno

sono alto e verticale

sono magro ma non sto male.

Sono il numero due

faccio rima con bue

ma sono esile e snello

somiglio quasi ad un serpentello.

Sono il numero tre

perfetto come un Re

la tua manina un poco maldestra

mi scrive a sinistra e non a destra.

Sono quattro, caro signore,

chi mi è amico è un somarone

per questo son bruttino assai

quando un bambino non studia mai.

Sono cinque e sto in mano

al bambino che conta piano

sulla punta delle dita,

o sulla punta della matita.

Eccomi qua, sono il sei

“Che bell’asino che sei!”

Questo però è uno scherzetto

della maestra al suo bimbetto.

Sono il sette, bello a scuola,

somiglio alla pipa di zio Nicola,

se mi prendi senza affanno

ti promuovo alla fine dell’anno.

Sono otto tondo assai

ad una pista somiglio, lo sai,

ho due cerchi proprio uguali

sembro quasi un paio di occhiali.

Sono il nove e sono bellissimo

se mi rovesci divento tristissimo

perché somiglio proprio a quel sei

del bell’asino che sei.

Sono il dieci e sono il fratello

di questi numeri il più grandicello

se sul quaderno veder mi fai

sicuramente un regalo avrai!

(Giovanna Corsi)

 

 

La mia strada

Davanti alla mia scuola, ogni mattina,

vedo il vigile sulle strisce pedonali

che fa dei segnali un poco strani.

Ferma le macchine con una paletta,

mi fa attraversare in tutta fretta.

Il semaforo che gioca con i colori

li accende... e li spegne...si diverte!

Prima rosso, poi giallo, poi verde.

Mi chiedo il perché di queste cose,

voglio sapere, sono cose curiose.

La maestra mi dice che mi dirà i segreti

per farmi camminare sicuro a piedi.

Non vedo l'ora di imparare

a scuola da solo voglio arrivare

senza pericolo o timore alcuno

senza avere accanto nessuno.

(Giovanna Corsi)

 

 

Tutto è il contrario di tutto

Se è vero che la notte è contraria del giorno

il nero del bianco

il buono del cattivo

e il bello del brutto,

è anche vero che tu sei alto e io basso

tu sei grasso e io magro

io sono bravo....e tu?

Lo sei molto di più!

(Giovanna Corsi)

 

 

Un amore di bambino

Ho, tra le manine,

un Bambinello biondo.

Mi sorride,

ed io gli accarezzo il viso,

ma piano piano,

per non fargli male.

"Ciao Gesù " gli dico

"Sei tornato!

Ti aspettavo sai?"

In questo anno,

che a me è sembrato lungo lungo,

sono successe tante cose,

ma ora che tu sei qui,

niente e nessuno

mi potrà spaventare.

Ora ti poso nella culletta,

tra Giuseppe e Maria,

ma se farà freddo

 e vorrai scaldarti un po'

ti avvicinerò al mio cuoricino,

che è sempre acceso d'amore

per la mia mamma e per il mio papà,

ma c'è un posticino anche per te.

Vedrai, staremo tutti al calduccio,

mentre fuori si accende

la Notte di Natale.

(Giovanna Corsi)

 

Una piccola preghiera

Con le manine giunte, ti prego Gesù,

proteggi il babbo e la mamma mia,

proteggi me che sono il loro amore,

proteggi tutti i bimbi della terra,

proteggi le persone che mi sono care,

proteggi tutti quelli che vivono oltre il mare.

(Giovanna Corsi)

 

Preghiera

Ti ringrazio, Signore,

per le cose belle che mi hai regalato:

la farfalla che vola sul fiore,

la fragola a forma di cuore,

il grilletto che saltella beato

tra l'erba verde di un grande prato,

la margherita che fa capolino

tra i mille fiori del mio giardino.

Ma il dono più prezioso, è la mia mamma

Tutto amo di lei, l'amore, il cuore, il dolce canto.

A mani giunte, ti prego, Signore,

tienila sempre sempre al mio fianco.

(Giovanna Corsi)