"Gioie di bimbi"

 

Poesie di Giovanna Corsi

Le poesie che seguono sono state scritte nelle varie ricorrenze più attese durante l’anno scolastico per attività di drammatizzazione e di memorizzazione e per adattarle alle attività manipolative e grafico-pittoriche programmate per i bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia. Esse vengono messe a disposizione dei docenti solo ed esclusivamente per attività scolastiche.

 

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Primo giorno di scuola


Questa mattina sono contento,
il babbo mi parla ma non lo sento,
la mamma mi dice che resterà sola,
non posso farci niente,
devo andare a scuola.

Non vedo l'ora di arrivare,
sono già grande, devo imparare,
con il grembiule e lo zainetto
cammino alla mamma stretto stretto.

Ho tante cose da raccontare,
qualcuno mi starà ad ascoltare?
Quanti bambini, non sono da solo,
ma ad un tratto spiccherei un volo.

Che mi succede? Sogno o son desto?
portami a casa mamma, fai presto!
Ma poi qualcuno mi fa una carezza,
mi chiede il nome, ma con tenerezza,

tutti i bambini le stanno intorno
e insieme facciamo un girotondo.
Poi la sera nel mio lettino
penso al compagno che mi è stato vicino,

alla maestra, alle sue mani......
....non vedo l'ora che venga domani!!

 

 

Autunno

E' maturo il primo grappolo d'uva.
Il nonnino già prepara la cantina
per la vendemmia che ormai si avvicina.

Cadono le foglie al primo venticello
lasciando scoperto il nido di un uccello.

L'ultima rondine fa mulinello
sopra la gialla chioma di un alberello.

Un rosso funghetto fa capolino,
tra le foglie secche di un giardino
mentre un bambino,
al primo brivido di freddo,
corre a prendere il suo cappottino.
 

 

 

Autunno

Dalla mia finestra vedo qualcosa
che presto farà cambiare ogni cosa.
L’albero verde davanti al portone
ora sta diventando giallo e marrone
Il verde giardino prima pieno di fiori
non è più ricoperto di mille colori
L’ultima rondine sta per partire
e tutti saluta con il suo garrire
la lucertola, lo scoiattolo,il riccio spinoso
che nel tronco dell’albero fanno il giusto riposo.
Il passerotto sarà l’unico amico
che dormirà dentro il suo nido
E quando verrà il freddo più freddo
sul mio davanzale il cibo gli metto
In cambio verrà, quando spunta il mattino
a svegliarmi per dirmi: “ A scuola bambino”!

 

 

 

Autunno


Mentre andavo a scuola, stamattina,
ho visto cadere una fogliolina
era di giallo e marrone vestita
giocava con il vento...divertita.
Volava come una farfallina
l'ho presa...era proprio piccolina.
Ma il vento voleva ancora giocare
ho aperto la mano.....
........ e l'ho lasciata andare.
 

 

 

Arriva l’autunno

Un rosso funghetto fa capolino
sotto le foglie secche di un giardino
A una lenta chiocciolina che passava di là
chiese: “ Amica, ma la rondine dove sta?”
“ E’ andata lontano, lontano, più in là
dove il caldo del sole ancora ci sta”
“L a lucertola, il riccio, lo scoiattolo lesto?”
“ Scusami caro ma devo far presto,
dopo l’autunno l’inverno verrà
fa tanto freddo e in letargo si va”
 

 

 

Frutta autunnale

Cosa ha messo la mamma in quel grande cestino
che ha portato in cucina su quel tavolino?
La frutta autunnale tra le banane
l’uva matura, una mela, una pera,
un caco arancione che sembra di cera.
Resto a guardare, ogni frutto un colore,
sembra il dipinto di un grande pittore.
E’ proprio bello l’autunno però
domani a scuola lo disegnerò…
 

 

 

Goccioline di pioggia


Una gocciolina giovane e carina
scivola sul vetro della mia finestra
forma un rigagnolo da su a giù
e poi non la vedo più.
Dopo la prima tante goccioline
formano disegni vari e molto belli
tutte quante vanno dall'alto in basso
sono leggere ma tengono il passo.
Un attimo basta e giù un acquazzone
ora le gocce non le conto più
fuori diluvia...ma sono proprio belle
le goccioline che piovono a catinelle!

 

 

 

Dedicata al mio nipotino

Nella mia scuola, un bel mattino,
arriva una mamma con il suo bambino.
Sulle spalle lo zaino, in mano un giochino
e con indosso un bel grembiulino,
Sorrido felice, ma è il mio nipotino!
Luca si chiama, il mio dolce bambino.

 

 

 

Inverno

La neve ha coperto ogni cosa
e sotto il manto bianco tutto riposa.

La natura ha steso un gran lenzuolo bianco
sopra il mondo che ormai sembra stanco.

Stanche le rondini di volare
sopra le montagne e sopra il mare.

Stanchi gli animali, gli alberi,i fiori,
sembrano stanchi perfino i nostri cuori.

 

 

 

Gesto di amore

Caro Gesù,
io sono un bambino
e vorrei chiederti tante cose belle,
compreso un trenino e tante caramelle.

Ma questa mattina, la maestra,
che sta preparando per Te una festa,
mi ha detto che per farti nascere felice nel mio cuore,
devo fare verso un mio fratello un gesto d'amore.

Io sono troppo piccolino,
aiutami Tu, Gesù Bambino!
Tu che i gesti di amore li fai grandi,
insegnami a farne tanti tanti.

Io vorrei stare vicino ad un mio fratellino,
fargli sentire il calore del mio cuoricino,
regalargli un sorriso,
fargli vedere la gioia sul mio viso,

prendere dolcemente la sua mano
e insieme camminare piano piano.
Vorrei dividere con lui il mio
momento più bello,

fargli capire che ha veramente un fratello,
un amico che lo ama con tutto il cuore
e non solo per fare un gesto di amore.

 

 

 

Ninna nanna a Gesù

Dormi Gesù, dormi sereno,
sopra la culla hai solo il cielo.
Un cielo azzurro, pieno di stelle
ma per te ho scelto quelle più belle.

Ora ti canto una ninna nanna
ma dolcemente, come fa la mamma.
Quando domani ti sveglierai,
accanto a te mi troverai.

Ti porgerò la mia piccola mano
e insieme cammineremo piano,
ci sentiremo due grandi amici
con tanta voglia d'esser felici.

 

 

 

Una stella, una stalla

Stamane, entrando in sezione,
ho trovato una gran confusione.

Carta, colori e palline
e sul tavolo tante stelline.

La maestra, con la tempera gialla,
Scriveva sul vetro:"Una stella, una stalla"

Ho pensato ad una festa speciale,
ma certo, è tornato il Natale!

Allora apro un rosso scatolone
e tiro fuori una pecora col pastore,

ecco Gesù Bambinello
e un Re Magio sul grande cammello,

La Madonna di azzurro vestita
ed un uomo dall'aria smarrita,

Giuseppe avvolto nel suo mantello,
la mangiatoia con il bue e l'asinello.

Non vedo la stella e la stalla!

Ho capito, la stalla sarà il nostro cuore
e la stella brillerà con il nostro amore!
 

 

 

La Befana

Una vecchia, con la scopa in mano,
decide di scendere a valle piano piano,
sulle spalle il sacco dei doni
da regalare a tutti i bimbi buoni.
Scende sui tetti, la bella vecchietta
e riempie a tutti la grande calzetta.
Dolci, canditi, frutta e torrone
ed in fondo alla calza..?
..... un po' di carbone!

 

 

 

Per la festa di Carnevale

Per quest'anno, a Carnevale,
la maestra ha scelto una maschera speciale.
Da soldatino mi ha voluto vestire
il perchè non ve lo so dire.
Mi pare che c'entri Napoleone
ma non so il perchè ed il percome.
A spasso per la città mi vuol portare
insieme ai compagni per sfilare.
Mi sento importante così mascherato
perchè sembro un vero soldato
mentre al mio fianco una bella damina
cammina dandomi la sua manina.
Sono felice, faccio il girotondo,
rido, ballo, canto e mi diverto un mondo.

 

 

 

Carnevale

Per la festa di Carnevale,
a scuola mascherato voglio andare.
Ma quale maschera indossare?
Uno scherzo ai compagni voglio fare.
La mia maschera non avrà un nome
ma sarà sicuramente un successone.
In testa metto un grande cappello
che ho preso a mio cugino Marcello,
metto poi la camicia e la cravatta di papà,
ma questo nodo come si fa?
Indosso ora i pantaloni del nonnino
e la giacca di zio Giovannino,
mancano le scarpe ma non è un problema,
prendo quelle della mamma con la fibbia nera.
Così vestito a scuola voglio andare,
sono sicuro, staranno tutti a guardare
mentre vestito da gran signorone
faccio l’ingresso sul grande portone.
Voglio sentirmi molto apprezzato
e quello che conta più rispettato.
Ma quando arrivo alla grande festa
hanno tutti un cappello in testa.
Non riconosco più i miei compagni,
sono tutti nascosti in mezzo ai panni.
Allora sorrido felice e contento
e anche senza pepe e senza sale
a Carnevale ogni scherzo vale!
 

 

 

Per il mio papà

Cento poesie e mille parole
ho sempre imparato per te papà.

Questa volta ho voluto fare
una cosa più grande del mare,

ho preparato per te un biglietto
che ho tenuto nella tasca stretto stretto.

Vicino a una casetta e un cuoricino
leggi cosa ha scritto il tuo bambino,

poche parole solamente:
" Papà ti voglio bene e te ne vorrò per sempre!"

 

 

 

Per il mio papà

Vieni papà nella mia stanzetta,
gioca con me, non avere fretta.

Sono felice quando giochi con il mio trenino
o fai dispetti al mio cagnolino,

sono felice e mi diverto un mondo
quando fai con me il girotondo.

La mamma dice, che siamo due bambini
e che a volte siamo un po' birichini,

ma è per questo che ti voglio bene
perchè stiamo tanto bene insieme....

...e quando mi abbracci forte

o mi spettini i capelli,
sono per me i giochi più belli

Sei il compagno di giochi più caro,
sei l'amico mio speciale

gioca sempre con me, papà,
non mi lasciare mai.

 

 

Ti voglio bene…

Al mio papà  che va sempre di fretta

prenderò la mano e la terrò stretta stretta.

“Fermati un attimo, papà!” gli dirò

“Parlare un po’ con te non si può?”

Vorrei dirti tante cose belle

Ma tante tante…quante sono le stelle..

Ma tu corri sempre

E non mi stai a sentire

Lo so….hai da fare….

lavori a più non posso…

non senti la stanchezza….

Perché pensi a me!

Io lo so che  mi vuoi tanto bene.

Ma oggi…che è la tua festa….

voglio dirtelo anche io…

Non ti farò perdere troppo tempo….

Poche parole solamente…

Papà…ti voglio bene….

ma per sempre sempre….!

 

 

Il ritorno della Primavera

Esco in giardino
a giocare a palla
ma cosa vedo?
una farfalla tutta gialla.
Le fa compagnia,
sopra una pianticella,
una rossa coccinella.
Più in là vedo un'ape
tutta gialla e nera,
ci penso un po'......
....ma è primavera!
La rondine dov'è?
Eccola là,
vola nel cielo azzurro
contenta d'essere qua!

 

 

E' Primavera

Il mondo stamattina,
mi sembra tutto nuovo.
Cosa succede?
c'è qualche novità?

"Sì", dice la maestra,
"oggi è primavera,
la stagione fredda se ne va"

Guardo meglio fuori e cosa vedo?
Una rondine volare qua e là,
una primula, una violetta, una farfalla,
una lucertola che al sole se ne sta.

Ho voglia di uscire
e correre sul prato,
tanta è la mia felicità;

faccio mille capriole,
mi rotolo beato,
guardo il cielo azzurro lassù,
alzo le braccia e dico:
"Grazie Gesù"!

 

 

E' Pasqua

La Pasqua è una festa bellissima
e ormai la sento vicinissima,
so che arriva con la primavera
e già la sento questa sera.

Una farfalla volteggia su un fiore
e nell'aria c'è un profumo di viole.
Una lucertola scorrazza qua e là,
nella mia aiuola è fiorito un lillà.

Una rondine vola nel cielo,
un cielo azzurro, limpido, sereno.
Tutta nera e rossa la coccinella,
cammina su una foglia di betulla.

Le fa compagnia una lumachina
portandosi dietro la sua casina.
Dentro il nido cinguetta un uccellino,
è il piccolo di un giallo canarino.

Poco più in là, sotto il mandorlo in fiore,
un micio guarda il suo cucciolo con amore,
ma quello che dà tanta gioia al mio cuore,
è Gesù che era morto ed ora è risorto

 

 

Pasqua

Un bambino piccolo come me,
non capisce la Pasqua cos’è

La maestra me ne ha parlato,
ma ancora non so il significato.

Ricordo solo che la festa sarà bella
Che sentirò suonare una campanella,

che quando un mandorlo sarà in fiore
sentirò tanta gioia nel cuore.

Sono curioso, voglio saperne di più…
….ma si tratta di Gesù!

Allora sarà una festa vera,
la festa più bella della Primavera!

 

 

Un sogno bellissimo

Io sogno molto spesso di volare
Sopra le montagne e sopra il mare,
ma questa notte mi è sembrato di arrivare
dove tanti bambini stavano a giocare

“Ciao amico!” mi hanno salutato
e mentre mi prendevano per mano,
io li guardavo meravigliato.

La loro pelle era diversa dalla mia,
chi l’aveva rossa, chi nera, chi gialla,
ma tutti giocavano con la stessa palla.

Ad un tratto qualcuno ha indicato il cielo,
vi aleggiava un bianchissimo velo.
Ogni bambino aveva sul suo viso,
la stessa luce e lo stesso sorriso.

Ognuno fissava con lo sguardo Gesù
che non era morto… perché era Risorto
Si udì una dolcissima canzone…
I bambini di tutti il mondo
si abbracciarono in un grande girotondo

 

 

E’Pasqua

Ho tanta voglia di fare un girotondo,
dare la manina ai bambini di tutto il mondo,

non importa se neri, rossi, gialli o bianchi,
l’importante è che ci siano tutti quanti.

Sarebbe bello intonare tutti insieme una canzone,
una canzone dolce, che parli di amore,

amore tra la gente, amore tra le razze,
cosa importa il colore della pelle?

Non siamo forse tutti figli di Dio?
Non siamo forse tutti fratelli?

Vorrei dividere con loro i momenti più belli,
sorridere lieti al sole, al cielo, al mare,

alle rondini, alle farfalle, ai fiori,
unire nel calore tutti i nostri cuori.

Vorrei abbracciarli tutti, tutti quanti insieme
e gridare al mondo intero:”Vogliamoci bene!”

E specialmente oggi che Gesù è risorto
dimentichiamo chi ci ha fatto un torto.

 

 

L’uovo di cioccolato

Ho avuto in regalo
un uovo di cioccolato,
è tutto colorato
lucente e tintinnante.

Che sorpresa ci sarà?
Non posso aspettare il giorno della festa,
è troppo grande la mia curiosità!

Lo apro appena appena,
faccio un buchino piccolo,
tolgo la sorpresa,

ne mangio un pezzettino,
ancora un pezzettino…..
….ma io lo mangio tutto
è troppo grande la mia golosità

 

 

 

Alla mia mamma

Per farti felice, mamma bella,
ho preparato per te questa pianticella.

L'ho piantata con il cuore
e innaffiata con amore
e spero che al più presto
spunti anche un fiore.

Avrei voluto offrirti:
due alberi di mimose
e un cespuglio di rose,
un prato tutto in fiore
e mille aiuole a forma di cuore.

Ma ho solo questa, mamma,
per dirti quanto bene ti voglio,
in essa è racchiuso tutto il mio orgoglio.

Ecco, tu sei felice
e mi abbracci forte
ed io, sicuro del tuo amore
poso beato la testa sul tuo cuore.

 

 

 

Alla mia mamma

Mamma,
devo dirti un grande segreto!

Quando ero piccolo e tu non mi vedevi,
io già ti volevo bene e tu me ne volevi;

quando ero piccolo e tu non mi vedevi,
io già ti chiamavo e tu mi rispondevi.

Ci siamo detti tante, tante cose
e abbiamo giurato di stare sempre insieme

Oggi ti voglio offrire tante, tante rose
per dirti che ti voglio sempre bene,

ma per il giuramento che mi hai fatto,
ti abbraccio forte forte… per ricordarti il patto!!

 

 

 

I colori


La mia più grande passione
è quella di fare il pittore.
Mi piacerebbe avere una parete bianca
per poterla dipingere tutta quanta
Vi farei…con il verde un bel prato
ed un albero tutto chiomato,
il sole con un giallo dorato
e una casa con quello più chiaro,
con il rosso il tetto…si sa
e un papavero un poco più in là;
con l’azzurro un cielo sereno
e con gli altri un arcobaleno.
Ma ecco, il sogno è realtà,
la parete c’è, è quella là…
La parete della mia cameretta
e la dipingo in tutta fretta.
Sono proprio contento,
sono un artista di grande talento!
Ecco, ora arriva la mamma,
sul suo viso ci son tutti i colori
da quelli più chiari a quelli più scuri
dai più luminosi a quelli più bui!
Che succede? Il cielo ora è nero….
ma sulla mia guancia c’è l’arcobaleno!!!

 

 

E’ tutto inquinato!

Sono un bambino della Scuola d’Infanzia
ancora un giorno e andrò in vacanza

Già sento la mamma che in riva al mare
mi grida a gran voce: “ Non ti bagnare!
L’acqua è inquinata, ti potresti ammalare!”

Se al mare con l’acqua non posso giocare
non vedo che cosa ci vado a fare.

Meglio andare su una bella montagna,
o meglio ancora, dai nonni in campagna.
Lo stesso la mamma è disperata:
” Non ti sporcare, la terra è inquinata!”

Posso almeno respirare?
“No, non lo fare, ti potresti ammalare!”

Io sono un bambino, voglio giocare,
chi si diverte ad inquinare?
Ho bisogno del mare, dell’aria, del prato…
…voglio vivere….poiché sono nato

 

 

Ultimo giorno di scuola

Oggi per me è il giorno più bello,
non sono più un bambino monello
e sono grato alla mia maestra,
per aver preparato questa bella festa.

Sono felice perché nel suo sguardo,
leggo la gioia di chi arriva al traguardo.
E’ molto fiera di me, io lo sento,
ed è per questo che sono contento.

Penso al mio primo giorno di scuola,
quando arrivai lei era sola;
subito venne verso di me,
mi chiese il nome ma….ahimè!

Scoppiai in un pianto disperato,
dov’ero stato portato?
Lei mi sorrise, mi accarezzò la mano
Ed io mi calmai piano piano.

Oggi, maestra, s’invertono i ruoli,
sei tu che hai bisogno che ti consoli,
vorresti tenermi sempre con te
ma non temere, ho un tesoro con me

lo porterò per sempre nel cuore…
….è quel sorriso pieno d’amore,
è quella carezza che tu mi hai donato
in quel mattino ormai lontano
quando hai iniziato a tenermi per mano.